il Carso: tra mare e montagna


Il termine Carso (Kras in sloveno e Karst in tedesco) deriva dalla parola Carsa (Karra o Garra) di origine preindoeuropea, che significa roccia, pietra, grande protagonista del paesaggio carsico.

Dal punto di vista geografico, la parola Carso sta ad indicare l’altopiano, una volta chiamato Carsia Giulia, che si estende ad Est ed a Sud –Est della città di Trieste.
Attualmente, per ragioni politiche, il Carso è suddiviso in triestino e sloveno.
Il Carso triestino è ristretto al solo territorio italiano e si estende per circa 40 Km dal Monte S.Michele (Monfalcone) alla Val Rosandra per una larghezza media di 5 Km.

La principale caratteristica del paesaggio carsico è quella di non avere una rete idrografica superficiale. L’unico vero corso d’acqua visibile è quello che si trova nella Val Rosandra.
Gli altri brevi corsi d’acqua, che si possono trovare sul nostro altopiano, scompaiono nel sottosuolo per poi ritornare in superficie dopo aver compiuto un percorso sotterraneo, creando un paesaggio che può sembrare agli occhi di chiunque come una terra sassosa, arida e ricca di insidie.